spirito critico

PENSATOIO DI IDEE

mercoledì 16 ottobre 2013

UN CADAVERE NON GRADITO

Priebke, spunta l’ipotesi cremazione. L’avvocato: “E’ possibile con rito cattolico”

La salma resta all'aeroporto militare di Pratica di Mare. La Germania ha fatto sapere che spetta all'Italia trovare una soluzione. Il legale, che aveva rimesso il mandato, ha incontrato il prefetto. Il ministro Bonino: "Penso che la memoria non vada cancellata", ma allo stesso tempo "isterie di vario tipo non aiutano". Il direttore del Centro Wiesenthal di Gerusalemme, Efraim Zuroff ritiene che il corpo debba essere "cremato e le sue ceneri sparse nel Mediterraneo"




La salma di Erich Priebke resta nell’aeroporto militare di Pratica di Mare per rispetto della ricorrenza del rastrellamento del ghetto di Roma. Ma da domani l’ex ufficiale nazista potrebbe essere cremato. Il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro e l’avvocato Paolo Giachini, che martedì aveva rimesso il mandato, stanno ancora cercando una soluzione  per la sepoltura. Non è escluso che il prefetto possa avere incontri anche a livello governativo per stabilire decisioni sul destino della salma dell’ex capitano delle Ss che partecipò all’eccidio delle Fosse Ardeatine. “Pur avendo rimesso il mio mandato se la famiglia fosse d’accordo e stabilisse di affidarsi alle mie decisioni, avrei comunque le mie proposte per la sepoltura di Priebke. Per esempio ho saputo che la cremazione è possibile anche con un rito cattolico e potrebbe essere un’ipotesi. Al momento le istituzioni continuano a coinvolgermi per una soluzione” spiega il legale. “Proietteremo il video come richiesto da Priebke in futuro, perché non è una cosa contestuale ai suoi funerali o alla sua sepoltura. Comunque celebreremo anche il suo trigesimo. In ogni caso ieri lo stop aifunerali l’ho deciso io perché alcune persone, come i parenti di Priebke e amici, non sono state fatte entrare”. Anche se ieri l’avvocato aveva parlato di un figlio rimasto fuori, mentre in realtà i due figli dell’ex Ss non sono mai arrivati in Italia e non hanno neppure avanzato richiesta per avere la salma del genitore o espresso desideri sul tipo di sepoltura. Secondo la legge italiana la salma, infine, rientra nell’asse ereditario e dunque appartiene agli eredi. 
E’ sfumata l’ipotesi che la salma potesse essere accolta dai tedeschi. “La cura dei morti tocca allo Stato dove una persona è morta. Non c’è una responsabilità o un ruolo del governo federale tedesco in questa vicenda, contatti informali sì ma non dipende da noi trovare una soluzione” ha detto a Berlino il portavoce del ministero degli Esteri Martin Schaefer. “Ogni tedesco ha diritto di essere seppellito in Germania “ma la gestione delle salme dei tedeschi all’estero riguarda i parenti. Non ci sono regole che vietino a cittadini tedeschi di essere seppelliti qui”. 
Dopo le polemiche, il caos, un braccio di ferro tra istituzioni e scontri tra nazisti e cittadini di Albano Laziale, sembrava potesse essere trovata una soluzione. “Contiamo di risolvere al situazione in giornata, ci sono contatti con la Germania” aveva spiegato il prefetto di Roma che ieri aveva annullato l’ordinanza del sindaco di Albano che voleva impedirne i funerali. Prima autorizzati, poi sospesi e infine annullati. “In queste ore sono stati avviati contatti con la Germania. Non è nelle mie competenze decidere la cremazione né il luogo della sepoltura – aveva aggiunto – ma ora stiamo lavorando per risolvere la situazione considerando ciò che è più opportuno”. 
Nella notte Pecoraro, pesantemente criticato per le sue scelte di martedì, aveva deciso di trasferire, per motivi di ordine pubblico, la salma dell’ex capitano delle Ss all’aeroporto militare di Pratica di Mare,vicino Roma, in attesa o di un nuovo provvedimento, o di una decisione della famiglia del nazista che partecipò all’eccidio delle Fosse Ardeatine. La salma, che è stata protetta da cordoni di polizia e scortata (il furgone è stata anche danneggiato dalla folla inferocita, ndr), potrebbe rimanere a Pratica di Mare anche per l’intera giornata. Ieri la cerimonia in forma privata avrebbe dovuto tenersi nell’Istituto Pio X dei padri Lefebvrainima oltre le proteste ci sono stati tentativi di infiltrazione di elementi di estrema destra all’interno della struttura. 
Sulla questione Priebke interviene anche il ministro Emma Bonino: “Penso che la memoria non vada cancellata”, ma allo stesso tempo “isterie di vario tipo non aiutano” dice il ministro degli Esteri rispondendo ad una domanda Mentre per il direttore del Centro Wiesenthal di Gerusalemme, Efraim Zuroff ritiene che il corpo debba essere “cremato e le sue ceneri sparse nel Mediterraneo”. Si tratta di una soluzione “appropriata”, aggiunge, perché” tante vittime dei nazisti furono cremate e non seppellite, negando loro una tomba” sulla quale i familiari potessero recarsi.
Intanto la Procura di Velletri indagherà sugli scontri. Gli inquirenti sono in attesa di una prima informativa del commissariato di Albano contenente le circostanze del fermo di due persone. Violenza, resistenza e lancio di oggetti contundenti i reati contestati ai fermati. La Procura di Velletri incaricherà la Digos di esaminare i filmati dei tafferugli al fine di identificare altri responsabili.