spirito critico

PENSATOIO DI IDEE

giovedì 12 dicembre 2013

SILVIO BERLUSCONI E' CERTO DI RECUPERARE IL CONSENSO DI QUEI 24 MLN DI ELETTORI DI MODERATI.

Silvio Berlusconi: “Se mi arrestano, in Italia ci sarà la rivoluzione. Elezioni a maggio”

Il leader di Forza Italia immagina così il futuro del Paese se dovesse essere arrestato. Intervistato alla radio francese Europe 1 dice di essere già in campagna elettorale e auspica, per questo motivo, di aver diritto all'immunità dopo aver perso quella parlamentare

Silvio Berlusconi
Silvio Berlusconi ancora all’attacco e ufficialmente in campagna elettorale. Il leader di Forza Italia, intervistato alla radio francese Europe 1, assicura: “Mi possono mandare in carcere quando vogliono. Sono sicuro che non lo faranno perchè se lo fanno ci sarà una rivoluzione in Italia”. Questa la previsione dell’ex premier, dopo aver sostenuto qualche settimana fa che Napolitano avrebbe dovuto concedergli la grazia motu proprio, dopo la condanna definitiva nel processo Mediaset per frode fiscale. “Non si può mandare in carcere qualcuno che fa campagna elettorale contro una maggioranza che ha usato il suo braccio giudiziario per cercare di eliminare il suo oppositore dalla scena politica”, dice immaginando questa volta un’immunità inesistente, e cioè quella per chi sarà impegnato nelle nuove elezioni.
Tredici minuti di intervista in francese, che si aprono con una domanda poco gradita al Cavaliere. “Silvio Berlusconi esiste ancora?”, chiede Jean-Pierre Elkabbach. ”Trovo che la sua domanda sia mal posta”, risponde Berlusconi. L’intervistatore gli chiede poi se abbia intenzione di lasciare il Paese. Ipotesi non praticabile, come conferma l’ex premier: “Non ho più il passaporto, sono in situazione di debolezza personale. Il mio telefono può essere intercettato. Mi impediscono di uscire dal Paese”. Ma, aggiunge, “sono ancora qui, sono ancora al lavoro e pieno di vita. Sono e resterò ancora il presidente del mio partito”. Porte sbarrate dunque a eventuali primarie all’interno di Forza Italia, promesse ai tempi del Pdl e mai realizzate come gli ha ricordato anche Matteo Renzi, durante la telefonata ricevuta dopo la vittoria del sindaco di Firenze su Cuperlo e Civati. “Mi ha chiamato all’1 di notte – aveva raccontato il neo-segretario del Pd - Mi ha magnificato le primarie. E io gli ho detto: visto che gliele prometti da vent’anni a quelli di Forza Italia fagliele fare queste primarie”.
Sono in campagna elettorale: stiamo cercando di convincere quei 24 milioni di italiani che non hanno ancora deciso di votare per la sinistra”, prosegue Berlusconi che rivendica anche il ruolo di ultimo oppositore dinanzi al ‘pericolo comunista’: “Il Partito Comunista, dal 1992, voleva avere la possibilità di prendere il potere definitivamente. Ho avuto la possibilità di non renderlo possibile”. E ancora: “Il governo non è più eletto dal popolo, il 24 maggio è il giorno in cui si voterà per l’Europa, chiediamo di avere la possibilità di avere lo stesso giorno elezioni per l’Italia”. In Italia “non c’è stato un solo colpo di stato (riferendosi alla decadenza da senatore, ndr) ma quattro. Il colpo di stato c’è ogni volta che un Paese non può essere governato dagli uomini eletti dal popolo”.
Le parole di Berlusconi arrivano all’indomani della nuova fiducia a Letta (passata alla Camera con 379 voti e al Senato con 173 sì) su un programma di riforme istituzionali ed economiche, in cui aveva precisato che l’orizzonte temporale del governo fosse di 18 mesi. Ma secondo l’ex premier “il governo di Enrico Letta non ha mantenuto le promesse fatte alla gente”. Quanto alla “instabilità” dell’Italia che comporterebbe una caduta del governo, Berlusconi ha sottolineato: “La stabilità è qualcosa che hanno voluto mettere sul tavolo ma che non esiste. Nei precedenti 50 anni, i governi cambiavano in media ogni 11 mesi. Io sono l’italiano che è stato più tempo al governo”.