spirito critico

PENSATOIO DI IDEE

martedì 3 dicembre 2013

NUOVO STRESS TEST PER LA TENUTA DEL GOVERNO

Missioni militari, il governo pone la fiducia alla Camera. Forza Italia vota contro

Contro il decreto dell'esecutivo tutte le opposizioni, compresi i berlusconiani, che si dicono favorevoli al provvedimento, ma non vogliono rischiare di dare sostegno a Letta. Duri gli esponenti del Movimento 5 Stelle: "Mettete le mani nelle tasche degli italiani". Scelta Civica: "Pretestuoso dire no"

Missioni militari, il governo pone la fiducia alla Camera. Forza Italia vota contro
Nuovo stress test per la tenuta del governo, con il voto di fiducia alla Camera sul decreto per il finanziamento delle missioni militari all’estero. Forza Italia, pur condividendo in questo caso il provvedimento, non darà sostegno all’esecutivo guidato da Letta. Lo ha annunciato in aula il deputato Rocco Palese. Sel e Movimento 5 Stelle ritengono molto grave che il governo abbia fatto ricorso alla fiducia: in questo modo, spiega Donatella Duranti (Sel), si “espropria il Parlamento delle sue prerogative su una materia altamente politica”, mentre Alessandro Di Battista (M5S) ribadisce la volontà nel Movimento di non sostenere il governo Letta: “La fiducia non ve la daremo mai, scordatevela. Siete il governo del nulla mischiato con il niente, sembrate i violinisti sul Titanic che continuano a suonare mentre la nave affonda, ma voi la dignità non l’avete”.
Contrari gli esponenti del Carroccio. “La nostra sfiducia non riguarda l’operato dei soldati e dei diplomatici, che invece è encomiabile, ma concerne il modo grottesco e dilettantesco con cui è stata gestita la vicenda parlamentare collegata a questo decreto”, spiega il vicepresidente dei deputati della Lega Nord, Gianluca Pini. Anche il gruppo di Fratelli d’Italia, se da una parte ha confermato l’appoggio alle missioni in Afghanistan, Kosovo e Libano, dall’altra ha deciso di votare contro la fiducia posta dal governo sul decreto di proroga delle missioni militari. “E’ grave – ha proseguitoEdmondo Cirielli – che il governo abbia posto la fiducia su una questione di interesse nazionale, che dovrebbe vedere il Parlamento unito a fianco dei nostri militari, che rappresentano un’élite di professionisti apprezzata ovunque nel mondo, purtroppo spesso più che in Italia. Ma questo governo li ha abbandonati”, dice citando la vicenda del marò
Scelta Civica voterà invece a favore della fiducia al governo . “Il nostro Paese di tutto ha bisogno fuorché di una ulteriore dose di tensione – sostiene  il capogruppo in commissione Affari esteri della Camera, Mario Marazziti –  Senso di responsabilità è un messaggio anche per il Paese ed è, per noi, una scelta politica. Utilizzare il passaggio del decreto missioni per rimettere in discussione l’azione dell’esecutivo ci appare e ci apparirebbe pretestuoso e irrispettoso per il lavoro complesso che, in una fase di grande instabilità politica, vede impegnato il governo”.
La votazione, iniziata alle 16.20, è palese e avviene per appello nominale: ciascun deputato sfila davanti al banco della presidenza e dichiara ad alta voce il proprio voto.